RECORDED INSTRUMENTS

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GLI STRUMENTI REGISTRATI

Queste registrazioni storiche offrono ritratti sonori di diversi strumenti che continuano a svolgere un ruolo significativo nelle pratiche musicali del Corno d’Africa.

  • Mäsinqo: il violino tradizionale a una corda è lo strumento più registrato nelle collezioni degli anni ‘30. Emblematico delle pratiche esecutive degli azmariwočč, accompagna molti dei canti documentati. Il suo timbro distintivo e penetrante – in gran parte determinato dalla pressione e dalla posizione della mano sinistra sulla corda – fu registrato con alcune difficoltà dalle tecnologie dell’epoca.

  • Kǝrar: una lira a cassa emisferica, generalmente con cinque o sei corde. Viene pizzicata o suonata con le dita o con un plettro e serve sia come accompagnamento alla voce e ad altri strumenti, sia come strumento principale nei repertori di danza. Negli ultimi decenni, il kǝrar si è evoluto incorporando meccaniche in metallo e, in alcuni casi, pickup magnetici tipici delle chitarre elettriche.

  • Käbäro: tamburo a doppia percussione di forma conica. Il musicista lo porta solitamente a tracolla, in modo da poterlo suonare con entrambe le mani. Diffuso nelle processioni ortodosse eritree ed etiopi, è udibile nelle registrazioni religiose degli anni ‘30.

  • Bägäna (“arpa di Davide”): una lira a cassa rettangolare con dieci corde, utilizzata per esecuzioni devozionali (anche se non strettamente liturgiche). Più grande del kǝrar, compare in alcune registrazioni in cui il performer canta accompagnandosi con lo strumento.

  • Wašǝnt: flauto diritto con fori per le dita, realizzato in canna, legno o bambù. Originariamente associato a repertori pastorali, ha assunto anche ruoli importanti in ensemble più ampi. Gli esecutori impiegano un’ampia ornamentazione, che rende lo strumento particolarmente adatto a contesti urbani e contemporanei.

  • Mǝlǝkkǝt: tromba diritta senza chiavi costruita in legno o metallo. In queste registrazioni compare in contesti d’ensemble insieme al käbäro e ad altri strumenti.

  • Ǝmbilta: flauto diritto privo di fori. I musicisti variano la posizione della bocca per produrre il suono fondamentale e i suoi armonici; viene spesso suonato in ensemble per creare linee melodiche interconnesse (a hoquetus).

  • ʾǝllǝlta: vocalizzazione acuta e con trillo (rapido movimento della parte anteriore della lingua), chiaramente udibile in alcune registrazioni, prodotta per esprimere gioia durante cerimonie e celebrazioni collettive. È una pratica vocale tradizionalmente eseguita da donne.